Non porre attenzione SOLO ai pensieri del paziente.

Non pensare troppo all’inconscio, mentre il paziente ci spiega la sua situazione.

Guardare l’individuo e il suo personale sistema di senso, senza perdere di vista la scienza.

Studiare la filosofia e utilizzarla in modo sensato, senza imparare filastrocche.

Non dimenticarsi di essere in un MONDO, con tutto ciò che il concetto comporta.

Ricordarsi che il tempo dell’altro è un costante invito a ripensare il proprio, di tempo (anche se a volte non ce ne accorgiamo).

 

Tutto ciò è, a mio avviso, Psicoterapia.

Sempre a mio parere, ovviamente, la Psicoterapia non è, come spesso si dice, un vero e proprio “luogo di cambiamento”.

I cambiamenti significativi accadono nella vita e spesso PRECEDONO la richiesta di aiuto. Non sono meri “fatti”, ma eventi personali che mutano il nostro modo di sentirci al mondo.

 

Psicoterapia è il luogo in cui ci si può confrontare con il cambiamento di sé.

Per chi oggi non si sente bene, e desidererebbe stare meglio.

Ma anche per chi ancora non sa, di poter esistere altrimenti.