Che cosa cerca, l’essere umano?

Molti filosofi della scienza si sono interrogati su questa (loro, e altrui) spinta vitale, accantonandola periodicamente più che altro per… avere il tempo di cercare con metodo e obiettività!

Tali due anime contrapposte e speculari, una più profonda/concettuale e l’altra più pratica/attiva, sono ciò che assicura all’esistenza una certa ampiezza di movimento. Senza l’una, l’altra si affloscia.

All’interno di questa melodica e “irrisolvibile” tensione, capita che una persona senta la necessità di richiedere un confronto psicoterapeutico.

La psicoterapia è, in quest’ottica, duplice ricerca: tentativo di risalire dal qui al , ossia dall’urgenza dell’oggi al terreno vitale su cui si è edificata quella specifica esistenza; ma anche capacità di ri-scrivere, giorno dopo giorno, la grande storia dei “problemi” umani, un racconto che prende una nuova forma ogni volta che un’altra persona prova a cercar-si anche attraverso l’altro (in questo caso, la/il terapeuta).

Ma la psicoterapia è, anche e soprattutto, la nascita di un nuovo campo: un viaggio a due che farà intravedere, in un modo o nell’altro, una direzione. Come e quando la si guarderà insieme, questa strada, resta il più sublime e imprevedibile dei “dati di fatto”.

Anche tra paziente e terapeuta è bene che vi sia una certa tensione, fatta di immaginazione e ragionevoli distanze, poiché in assenza di tale tensione la relazione terapeutica si appiattirebbe, fagocitando la libertà del paziente e sottraendolo a quel fondamentale vis-à-vis con sé stesso che è preludio e punto d’approdo di ogni processo autenticamente trasformativo.

Una tensione non per forza seriosa o forzata, ma sulla quale si può anche scherzare, e con la quale si può giocare insieme, dando vita a modalità relazionali tutt’altro che vuote o stereotipate e ricreando il contesto ideale affinché l’altro possa toccare con mano certe parti di sé, con l’aiuto dell’altro.

Un incontro di ricerche è, quindi, la psicoterapia: e non di rado accade, infatti, che ne si esca entrambi un po’ diversi. Finché l’uomo sarà in cerca di qualcosa, ci sarà sempre un valido motivo per provare a dare una risposta, di quelle che stanno a metà strada tra l’altro e il sé.