DSM-5 – un’introduzione alla psicopatologia e ai criteri diagnostici

I disturbi mentali sono prevalentemente congeniti o acquisiti? Questa domanda “impossibile” ci introduce in due grandi classi diagnostiche, quella del NEUROSVILUPPO

1. Disturbi del Neurosviluppo

e quella dei disturbi correlati a EVENTI TRAUMATICI o STRESSANTI.

2. Disturbi correlati a Eventi Traumatici o Stressanti

In realtà le cose sono ben più complesse – soprattutto quando si pensa al trattamento e quindi al ricrearsi di condizioni esistenziali sostenibili –, ed è fondamentale non perdere di vista l’altro lato della rispettive medaglie, ossia i fattori ambientali che avversano o precipitano un quadro di conclamata vulnerabilità del neurosviluppo, e i fattori individuali predisponenti che, a seguito di una o più esperienze traumatiche o stressanti, facilitano lo sviluppo di un disturbo specifico. A seguire c’è la macro-categoria dei disturbi DISSOCIATIVI, dall’amnesia alla depersonalizzazione, passando per il fascinoso mondo delle personalità multiple, vero e proprio rompicapo scientifico per la psichiatria: è una patologia clinicamente fondata o si tratta di un fenomeno in larga parte culturale?

3. Disturbi Dissociativi

Si passa poi alle due macro-categorie psicopatologiche per antonomasia, ANSIA

4. Disturbi d’Ansia

e quadri DEPRESSIVI: dalle condizioni più lievi e trattabili a quelle più croniche e/o in comorbilità con altri disturbi.

5. Disturbi Depressivi

All’interno dei disturbi depressivi è stato incluso quello da disregolazione dell’umore dirompente, di notevole interesse soprattutto nelle differenze rispetto ai disturbi del COMPORTAMENTO DIROMPENTE, del CONTROLLO degli IMPULSI e della CONDOTTA, anatemi psico-sociali assai difficili da gestire e trattare con efficacia.

6. Disturbi da Comportamento Dirompente, da Controllo e degli Impulsi e della Condotta

L’adolescenza problematica è spesso contraddistinta da condotte devianti e delinquenziali frammiste a un uso, più o meno disregolato, di sostanze psicotrope. Difatti, accanto al crescente mondo delle ADDICTION comportamentali, rappresentate (per ora) dal solo gioco d’azzardo patologico,

7. Addiction comportamentali

troviamo i disturbi correlati a SOSTANZE, i cui risvolti emotivi, comportamentali e neuropsicologici stanno dando vita a quadri clinici sempre più sfaccettati e difficili da interpretare,

8. Disturbi correlati a Sostanze

condizioni psicopatologiche spesso in comorbilità con uno o più DISTURBI di PERSONALITÀ.

9. Disturbi di Personalità

Un binomio davvero difficile da ignorare, quello tra le sostanze e la personalità patologica, sebbene i due tipi di patologie possano presentarsi anche isolatamente. Si entra poi nella parte dedicata allo spettro della SCHIZOFRENIA e altri disturbi PSICOTICI,

10. Spettro della Schizofrenia e altri disturbi Psicotici

da leggere insieme al disturbo BIPOLARE e correlati: il confronto è nientemeno che tra le due entità cliniche più radicate nella storia della psichiatria grave, eredi, rispettivamente, dei primi studi sulla schizofrenia e dei lavori clinici sulle psicosi maniaco-depressive.

11. Disturbo Bipolare e correlati

Accanto a queste due leggende cliniche ci sono i disturbi NEUROCOGNITIVI: quando, per cause anche molto diverse tra loro e da accertare con precisione e oculatezza clinica, le abilità cognitive vanno incontro a una qualche forma di decadimento.

12. Disturbi Neurocognitivi

Cambiando decisamente area tematica, incontriamo i disturbi PARAFILICI, talvolta associati a veri e propri reati sessuali, ma che in altri casi si configurano come condizioni cliniche non lontane dal concetto di “dipendenza sessuale”.

13. Disturbi Parafilici

Alle declinazioni patologiche degli interessi sessuali atipici seguono le DISFUNZIONI SESSUALI maschili e femminili, un’area della psicopatologia al confine tra il sapere medico e quello più psicologico/relazionale.

14. Disfunzioni Sessuali

Si passa quindi alla DISFORIA di GENERE, fenomeno multivariato e di notevole interesse clinico e culturale, anche e soprattutto per l’annoso processo di accettazione sociale in tema di affettività alternative.

15. Disforia di Genere

Da sesso, affettività e identità personale si passa ai disturbi dell’EVACUAZIONE

16. Disturbi dell’Evacuazione

e a quelli del SONNO-VEGLIA, i cui sintomi sono spesso indice di un più ampio stato di disagio psicofisico ed esistenziale.

17. Disturbi del Sonno-Veglia

Un discorso analogo può essere fatto per i SINTOMI SOMATICI e correlati, area della patologia in cui il corpo emerge in primo piano, disconoscendo le sue risonanze emozionali: dalle tenui somatizzazioni ai più severi inasprimenti psichiatrici dell’esperienza corporea.

18. Disturbi da Sintomi Somatici e correlati

Il valzer dei disturbi mentali si conclude con due classi diagnostiche tutt’altro che marginali: NUTRIZIONE e ALIMENTAZIONE

19. Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione

e disturbo OSSESSIVO-COMPULSIVO e correlati.

20. Disturbo Ossessivo-Compulsivo e correlati

Anoressia, bulimia e altre patologie del comportamento alimentare, sfera dell’ossessività e degli agiti compulsivi, disturbi non di rado a cavallo tra i concetti di nevrosi e psicosi. Una differenza, questa, clinicamente essenziale, che va ogni volta scoperta e riattualizzata nell’esperienza del singolo paziente.