Roberto Pizzale
Psicologo e Psicoterapeuta – Specialista in Psicoterapia Cognitivo Neuropsicologica
Socio SINEPSIP – Società Italiana di Neuropsicopatologia

Psicoterapeuta e consulente clinico – Studio SLOP Pavia (C.so Cavour 5, 27100 Pavia)

Psicologo presso ASST – UOS Penitenziaria

Psicologo presso S.c.S. Seriana 2000

 

Nella mia attività in studio svolgo colloqui di orientamento clinico e percorsi psicoterapeutici, rivolti sia ad adolescenti sia a pazienti in età adulta. Nel contesto dell’attività clinica, oltre allo strumento del colloquio terapeutico mi avvalgo anche, laddove se ne ravvisi il bisogno, di materiale testistico, e in particolare di strumenti psicodiagnostici atti a valutare il profilo di personalità.

Per quanto riguarda, invece, il mio background psico-educativo, negli scorsi anni ho partecipato attivamente all’erogazione di servizi educativo-abilitativi a domicilio. Nello specifico, grazie all’équipe di Seriana 2000 ho conosciuto (e lavorato con) diverse famiglie, aventi a carico pazienti affetti da importanti quadri psicopatologici (psicosi, ossessività strutturale, spettro dell’autismo, disturbi della condotta), nell’ottica di restituire al sistema-famiglia un maggiore senso di aiutabilità e sostenibilità.

Ho anche fatto esperienza in strutture private accreditate nei campi della riabilitazione psichiatrica e del trattamento di tossicodipendenze e disturbi di personalità. Ad oggi, anche grazie alle competenze acquisite nel corso degli anni, opero come psicologo clinico presso ASST, il servizio pubblico, occupandomi prevalentemente di psicologia penitenziaria.

Se all’inizio della mia carriera ho avuto modo di seguire, con spropositato zelo e autentica passione, bambini e adolescenti con disturbi del neurosviluppo, focalizzandomi sul rapporto uno-a-uno e vagliando le più efficaci strategie psicoeducative “individuali”, l’esperienza accumulata mi ha aiutato a valorizzare aspetti differenti, quali il contesto dell’intervento, le sue possibilità formali e attuative, i colleghi con cui si condivide il caso e le effettive risorse di uno specifico sistema di cure. Alla luce di tale cambiamento personale e professionale, oggi approccio ai casi più complessi – in ambito pubblico e privato – con una diversa “coscienza d’insieme”: puntando, da un lato, a riconoscere in tempi celeri le peculiarità di ogni specifico paziente, ma con uno sguardo allargato e volto alla condivisione di una efficace alleanza di lavoro, all’individuazione di eventuali campanelli d’allarme e situazioni di rischio, e alla definizione di obiettivi attuabili e sostenibili per tutti gli “attori” coinvolti nel processo di cura.